Ospedali Regionali
Torna a Ospedali Regionali News

Le infezioni sessualmente trasmesse, i dati dell'Iss

Clamidia, condilomi genitali, sifilide e linfogranuloma venereo sono tra le infezioni sessaulmente trasmesse più presenti in Italia. Il quadro, tracciato dal Notiziario Iss, ricorda l'importanza della comunicazione e dei programmi di educazione alla salute sessuale

 

I dati sulla sifilide I-II, evidenziano che l'andamento dei casi nelle donne

"è rimasto stabile fino al 2005, in seguito ha mostrato una riduzione fino al 1998 e un successivo aumento di quindici volte tra il 1998 e il 2008. Successivamente i casi di sifilide I-II sono rimasti stabili fino al 2012. I casi di sifilide latente sono diminuiti fino al 1996 e successivamente, tra il 1996 e il 2005, sono aumentati di circa due volte, per poi diminuire fino al 2012. Le segnalazioni di cervicite gonococcica hanno mostrato una riduzione fino al 1999 e un aumento di sei volte tra il 1999 e il 2006; successivamente, sono diminuite fino al 2011 e aumentate nuovamente nel 2012, passando da 8 casi del 2011 a 21 del 2012. I casi di cervicite da Ct hanno mostrato una riduzione fino al 2000 e un successivo incremento di circa due volte e mezzo tra il 2000 e il 2012."

Per quanto riguarda le cervicovaginiti Ng-Nc il numero dei casi è andato diminuendo dal 1991 (408 casi) al 2012 (103 casi)

Mentre il numero delle infezioni da condilomi ano-gentitali annue è diminuito sino al 2004 per poi aumentare e raggiungere il picco massimo nel 2012, con un numero quasi doppio rispetto al 2004.

Anche l'herpes vaginale ha raggiunto il picco massimo nel 2012, con un aumento più che doppio  rispetto al 2004.

I dati, inoltre, evidenziano che l'andamento dei casi di sifilide I-II, negli uomini

"è rimasto relativamente stabile fino al 2000. Dopo il 2000 i casi di sifilide I-II hanno evidenziato un aumento rilevante, di circa sei volte nel2005 rispetto al 2000 e successivamente una riduzione fino al 2012. L’andamento dei casi di sifilide latente ha mostrato una riduzione fino al 1996, poi una ripresa delle segnalazioni fino al 2005 e successivamente una riduzione e stabilizzazione fino al 2012. Le segnalazioni di gonorrea hanno mostrato una riduzione fino al 1999 e un successivo aumento di due volte tra il 1999 e il 2006, per poi diminuire lievemente fino al 2012. I casi di infezione da Ct hanno mostrato una riduzione fino al 2002 e un successivo aumento di tre volte tra il 2002 e il 2012. Il numero dei casi di uretriti Ng-Nc è diminuito progressivamente, passando da 504 casi del 1991 a 155 del 2011. Il numero annuo di segnalazioni di condilomi ano-genitali è rimasto costante fino al 2004 per poi mostrare un progressivo incremento raggiungendo il picco massimo nel 2012 con un aumento più che doppio rispetto al 2004. L’herpes genitale ha mostrato una riduzione delle segnalazioni tra il 1991 e il 2004 e un successivo lieve aumento con stabilizzazione fino al 2012."

Un dato significativo è quello che indica che dei 96.752 pazienti segnalati con una Ist (Infezione sessualmente trasmessa) 67.102 (69,4%) hanno effettuato un test anti-Hiv, e 4.921 (7,3%) sono risultati positivi.