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World Health Statistics 2015, i risultati italiani

World Health Statistics 2015, i risultati italiani

L’OMS ha reso noti i risultati delle statistiche sanitarie mondiali del 2015, ottimi i risultati italiani.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato il ‘World Health Statistics 2015’, che rappresenta la fonte ufficiale delle informazioni sullo stato di salute della popolazione mondiale. I dati contenuti in questo documento riguardano 194 Paesi e vi sono gli indicatori di mortalità, di malattia e relativi sistemi sanitari tra cui la speranza di vita, le morti per malattie, i servizi e trattamenti sanitari, gli investimenti in materia di salute, così come i comportamenti e i fattori di rischio per la salute.

I dati relativi al nostro Paese sono decisamente positivi, l’aspettativa di vita alla nascita nel 1990 era di 77 anni mentre nel 2013 era di 83 anni (80 uomini e 85 donne). Questa è una crescita che ci vede secondi al mondo dopo il Giappone dove si raggiungono gli 84 anni. Anche per l’aspettativa di vita in salute siamo tra i primi dove raggiungiamo i 73 anni come in Spagna, meglio solo Singapore con 76 anni. Un altro risultato importante per l’Italia è l’indice di mortalità per gli adulti, ossia la probabilità di morte tra i 15 e i 60 anni di età per 1000 abitanti: in Italia, tra il 1990 ed il 2013 questo indice scende fino a quasi dimezzarsi: per gli uomini, infatti, si passa da 129 a 69, mentre per le donne il dato scende da 60 a 38.

Con riferimento ai fattori di rischio: in Italia la percentuale di persone adulte (over 18 anni) obese raggiunge il 20,4% tra gli uomini e il 21,6% tra le donne, nel 2014. Il consumo pro capite di alcol, nel 2010, per individui con più di 15 anni è pari a 6,7 litri. La percentuale di fumatori over 15 anni è invece pari al 29,1% tra gli uomini e al 19,8% tra le donne. Se, però, si prende in considerazione la percentuale di fumatori adolescenti con un'età compresa tra i 13 e i 15 anni, i risultati si invertono: i ragazzi scendono al 20,6% mentre le ragazze raggiungono il 26,3%.

Tra gli indicatori analizzati nel documento ci sono anche la densità di personale sanitario oltre che il numero di strutturela spesa sanitaria e indicatori demografici e socioeconomici, che evidenziano come l'Italia sia un "Paese per vecchi".