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Anticorruzione, le novità dal Ministero della Salute

E’ stato firmato il Protocollo d’Intesa con cui il Ministro della Salute e l’ANAC si impegnano a

“porre in essere forme di reciproca collaborazione con il fine di attuare, con modalità condivise e avvalendosi dell’Agenas, la realizzazione congiunta di attività di verifica, controllo e valutazione anche sul campo, dell’attuazione e della coerenza delle misure di trasparenza ed integrità e di prevenzione della corruzione adottate dalle Aziende sanitarie e dagli Enti assimilati del Servizio Sanitario Nazionale”.

Alla conferenza stampa del 21 aprile, dove è stato firmato il Protocollo, il ministro Lorenzin ha affermato:

“L’idea che ha portato alla nascita di questa task force, con ispettori del Ministero della Salute, dell’Autorità Nazionale AntiCorruzione (ANAC) e del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, è stata quella di andare a verificare l’attuazione effettiva sul territorio del Piano Nazionale per la Prevenzione della Corruzione (PNA) - settore Sanità, approvato recentemente. Non vuole essere una attività di repressione, ma di prevenzione. Dobbiamo cambiare l’approccio culturale, con una presa di responsabilità e consapevolezza da parte di tutti, operatori ma anche cittadini”.

Nel corso della conferenza stampa il dott. Francesco Bevere, Direttore generale di Agenas, ha ripercorso le varie tappe che hanno portato al Protocollo firmato in data odierna, evidenziando come “un sistema di controllo organizzato, che misuri il grado di risposta da parte degli operatori alle indicazioni appositamente formulate per i servizi sanitari nel Piano Nazionale Anticorruzione, consentirà di incoraggiare trasparenza e buona amministrazione, fattori irrinunciabili per un sistema che garantisce servizi alle persone”

Il dott. Raffaele Cantone, Presidente dell’ANAC, ha evidenziato come questo progetto realizzato nel settore Sanità sia “un vero e proprio progetto-pilota, portato a termine con chi ha le conoscenze, la capacità e la volontà di fare, dando disponibilità ed evidenziando anche le criticità”. Cantone ha infatti espresso soddisfazione per essere riusciti a passare “dalle chiacchiere ai fatti”. Le verifiche e il monitoraggio presso le Aziende sanitarie non verranno effettuati con una modalità casuale, ma si utilizzeranno i dati a disposizione del Ministero della salute, con particolare attenzione ad appalti, proroghe e liste di attesa. Gli effetti della corretta implementazione del Piano si vedranno a lungo termine; il Protocollo avrà la durata di 36 mesi e le attività di controllo inizieranno a settembre, ma i primi risultati potrebbero arrivare già per la fine del 2016.