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Dal Ministero della Salute in arrivo la nuova campagna contro il fumo

Lorenzin: "Dobbiamo fare in modo che non fumare divenga 'cool'".

A 10 anni dall'entrata in vigore della norma che ha vietato il fumo in tutti il luoghi chiusi (art 51 "Tutela della salute dei non fumatori" della legge 3/2003, nota anche come "Legge Sirchia" dal Ministro della Salute che l'ha proposta) il ministro Lorenzin annuncia di avere allo studio un decreto per combattere ulteriormente la 'moda' del fumo soprattutto tra i giovani .

Secondo i dati del Ministero della Salute gli ultimi anni vedono una diminuzione del 18% dei fumatori, le vendite dei prodotti del tabacco sono calate del 25%, tuttavia c'è ancora da fare, a partire dalla promozione di un ultoriore aumento della consapavolezza dei rischi associati al fumo, attraverso delle campagne di prevenzione come, ad esempio, il programma 'Guadagnare Salute'.

Infatti, nonostante i dati incoraggianti, l'età in cui i ragazzi si avvicinano al fumo è sempre più bassa, 11 - 12 anni.

In merito il ministro Lorenzin afferma: "Da molti anni il Dicastero che rappresento è impegnato nella lotta contro questo nemico difficile dal 'abbattere'. La lotta al fumo ha rappresentanto, fin dall'inizio del mio mandato, una sfida da accettare e, soprattutto, un obiettivo da perseguire con determinazione. Il fumo uccide, dobbiamo essere tutti consapevoli di questo. Sono convinta che sia fondamentale agire sui giovani in via prioritaria per evitare che i nostri ragazzi entrino nella spirale di questo vizio che, purtroppo, è tornato ad essere di moda tra loro. Dobbiamo fare in modo che non fumare divenga "cool" educando e informando adeguatamente i giovani. L'organizzazione mondiale della sanità ha infatti rilevato come si determini una oscillazione a favore dell'abitudine al fumo quando vengono meno le campagne di sensibilizzazione".

Dopo il divieto di fumo nelle scuole e nelle zone adiacenti e l'innalzamento ai minori di 18 anni del divieto di vendita dei prodotti del tabacco, dal Ministero comunicano che, seguendo le indicazioni della Convenzione Quadro Oms per il Controllo del Tabacco, si potrebbe, ad esempio, perseguire un aumento costante dei prezzi delle sigarette, anche di quelle 'fai da te', e una piccola parte delle tasse sul tabacco potrebbe essere destinata ad azioni di prevenzione.

Ulteriori azioni potrebbero essere anche l'introduzioni di immagini dissuasive sul 65% della superficie dei pacchetti di sigarette, il divieto dell'utilizzo degli aromi caratterizzanti e dell'uso di alcuni additivi attrattivi, l'attivazione di misure più efficaci per identificare e tracciare i prodotti del tabacco e combattere il traffico illecito.

Altre possibili iniziative, il cui successo è documentato in altri Paesi, riguardano l'estensione del divieto di fumo in auto se vi sono bambini a bordo, ma anche negli stadi, nei parchi pubblici e nelle spiagge attrezzate, la regolamentazione delle 'scene fumo' durante i film e le serie televisive nazionali.