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La maggior parte della popolazione mondiale respira aria inquinata. Dati e nuove direttive

 Oltre il 90% della popolazione mondiale risulta esposto a livelli di inquinamento atmosferico superiori ai limiti  indicati dall’OMS. Il dato è stato elaborato grazie alla collaborazione dei ricercatori dell’Università di Bath (Regno  Unito) e fa parte di un rapporto da poco pubblicato.

 In particolare viene sottolineato nel rapporto come vengano sforati i limiti di PM2.5, limiti (per quanto riguarda la media  annuale) fissati a meno di 10 microgrammi per metrocubo. I possibili danni per la salute arrivano da alcuni inquinanti contenuti in tali polveri sottili: nitrati, carbone e solfati, in grado di penetrare a fondo nei polmoni.

Qualche dato dall’Oms:

Sempre dai dati dell’Oms possiamo dedurre che 3 milioni di morti l'anno sono legati all'esposizione all'inquinamento dell'aria esterna ma l'inquinamento dell'aria negli ambienti chiusi può essere altrettanto mortale. Nel 2012, si stima che 6,5 milioni di decessi (11,6% di tutti i decessi a livello mondiale) sono stati associati con l'inquinamento dell'aria interna ed esterna insieme.

Il 90% dei decessi dovuti dall’inquinamento si concentrano nei paesi a basso - medio reddito e vengono colpite le fasce più deboli: anziani, donne e bambini.

Le principali fonti di inquinamento atmosferico sono i trasporti inefficienti, alcuni riscaldamenti domestici, la combustione dei rifiuti, centrali elettriche a carbone e le attività industriali.

Tuttavia, non tutto l'inquinamento atmosferico proviene da attività umane. Ad esempio, la qualità dell'aria può anche essere influenzato da tempeste di polvere, in particolare nelle regioni vicine ai deserti.

Maria Neira, direttrice del dipartimento di Salute pubblica dell’OMS in merito ha affermato:

“Esistono delle soluzioni, come un sistema di trasporti più sostenibile, una miglior gestione dei rifiuti solidi, l’uso di stufe e combustibili meno inquinanti per gli usi domestici, coniugati a energie rinnovabili e alla riduzione delle emissioni industriali.”

Nel settembre 2015, i leader mondiali hanno fissato come obbiettivo la riduzione sensibile del numero di decessi e malattie dovute all’inquinamento atmosferico entro il 2030

Inoltre, nel mese di maggio 2016, è stata approvata una nuova "road map" per un’azione accelerata sull'inquinamento atmosferico e le sue cause. La tabella di marcia invita il settore sanitario ad aumentare il controllo dell'inquinamento atmosferico a livello locale, di valutare l'impatto sulla salute, e di assumere un maggior ruolo di leadership nelle politiche nazionali che riguardano l'inquinamento atmosferico.