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Le 15 azioni per migliorare la Salute nelle città da 'Health in The Cities'

"Dobbiamo comprendere tutti che è necessaria una grande svolta. I cambiamenti climatici provocati dall'azione dell'uomo non sono un'invenzione, ma una realtà che incide sulla nostra salute e su quella dei nostri figli. Grazie al cielo la tecnologia oggi ci aiuta a operare questo cambiamento. Altrimenti il rischio è quello di lasciare alle prossime generazioni delle città e un pianeta in condizioni peggiori rispetto a quelle che ci hanno lascito i nostri padri".

Queste le parole della ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, che è intervenuta a Roma l'11 dicembre scorso alla conferenza internazionale 'Health in The Cities', ultima tappa della presidenza italiana del G7, per il settore Salute.

Nel corso della conferenza la Ministra Lorenzin ha firmato un accordo la "Urban Health Rome Declaration” con i Comuni dell'Anci per 15 azioni concrete a favore della salute sostenibile nelle città.

Si tratta di 15 azioni "che nascono - ha spiegato Lorenzin - dal G7 a guida italiana, per migliorare la salute delle nostre città. Dal monitoraggio dei sistemi di inquinamento alla riduzione degli inquinanti nelle città, ma anche alla trasformazione delle metropoli in veri e propri 'organismi viventi', sostenibili dal punto di vista ecologico e ambientale. Città neutre da punto di vista energetico, in grado di favorire la salute dei cittadini in tutti i campi, dall'aria che si respira al cibo che si mangia. Città che si trasformano e accompagnano lo sviluppo demografico. Città per i bambini, città per le persone anziane".

Dobbiamo comprendere - ha concluso la Ministra - che ormai ambiente e salute sono la stessa cosa".

Queste le 15 azioni del ’URBAN HEALTH ROME DECLARATION, in linea con le raccomandazioni dell’OMS per migliorare la Salute nelle città:

1. Riconosce a ogni cittadino il diritto ad una vita sana ed integrata nel proprio contesto urbano e la salute dei cittadini come fulcro di tutte le politiche urbane.

2. Evidenzia che le amministrazioni devono impegnarsi nella promozione della salute dei cittadini, studiando e monitorando i determinanti della salute specifici del proprio contesto urbano, facendo leva sui punti di forza delle città e riducendo drasticamente i rischi per la salute.

3. Invita le Istituzioni sanitarie e i Sindaci ad assicurare un alto livello di alfabetizzazione (Health Literacy) e di accessibilit all’informazione sanitaria per tutti i cittadini, aumentando il grado di autoconsapevolezza.

4. Rileva la necessit di inserire l’educazione sanitaria in tutti i programmi scolastici, con particolare riferimento ai rischi per la salute nel contesto urbano.

5. Incoraggia ad attuare strategie per assicurare la promozione di stili di vita sani nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro, nelle grandi comunità e nelle famiglie.

6. Propone l’attuazione di politiche d'incentivazione rivolte alle imprese socialmente responsabili che investano in sicurezza e prevenzione e che promuovano la salute negli ambienti di lavoro.

7. Esorta a promuovere una cultura alimentare appropriata, attraverso programmi dietetici mirati, prevenendo l’obesit , le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2.

8. Incoraggia la creazione di iniziative locali per promuovere l’adesione dei cittadini ai programmi di prevenzione primaria, con particolare riferimento alle malattie croniche, trasmissibili e non trasmissibili.

9. Richiama l’attenzione sulla necessit di ampliare e migliorare l’accesso alle pratiche sportive e motorie per tutti i cittadini, favorendo lo sviluppo psicofisico dei giovani e l’invecchiamento attivo.

10. Accoglie con estremo favore e incoraggia la condivisione di buone pratiche a livello locale, come la creazione di percorsi ciclo-pedonali per attività di running e walking, e l'utilizzazione degli spazi verdi pubblici attrezzati come "palestre a cielo aperto".

11. Sollecita le amministrazioni locali a sviluppare politiche locali di trasporto urbano orientate alla sostenibilità ambientale e alla creazione di una vita salutare.

12. Sottolinea l’urgenza di agire direttamente sui fattori ambientali e climatici per ridurre i rischi legati allo sviluppo di malattie correlate all’inquinamento atmosferico e ambientale.

13. Ribadisce l’esigenza di considerare la salute delle fasce più deboli e a rischio, quale priorit per l’inclusione sociale nel contesto urbano. 14. Auspica una forte alleanza tra Comuni, Università, Aziende sanitarie, Centri di ricerca, industria e professionisti per studiare e monitorare a livello urbano i determinanti della salute dei cittadini.

15. Suggerisce la creazione della figura dell'Health City Manager, in grado di guidare il processo di miglioramento della salute in ambito urbano, in sinergia con le amministrazioni locali e sanitarie.