Ospedali Regionali
Torna a Ospedali Regionali News

Oggi, 23 marzo, a Roma il Digital Day. Il futuro dell’Europa è Digitale

Il Digital Day si inserisce nell'ambito delle celebrazioni per il 60º anniversario dei trattati di Roma e punta i riflettori sul futuro digitale dell'Europa. Le tecnologie, i prodotti e i servizi digitali oggi migliorano la vita delle persone, reinventano il nostro modo di lavorare e stimolano la crescita economica. Ma gli ostacoli esistenti a livello di scambi online implicano che i cittadini non possano sfruttare tutte le possibilità relative a beni e servizi, che le imprese e le start-up online vedano ridotti i propri orizzonti di manovra e che le imprese e i governi non possano beneficiare pienamente degli strumenti digitali.

In quest'ottica, nel maggio 2015 la Commissione ha lanciato la sua strategia per il mercato unico digitale e ha formulato le sue proposte. L'attenzione deve ora essere rivolta alla realizzazione delle proposte, iniziando con l'adozione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio per poi passare all'attuazione da parte degli Stati membri.

Nel maggio 2017 la Commissione presenterà il suo esame intermedio della strategia per il mercato unico digitale per fare il punto della situazione e individuare ciò che resta ancora da fare. Sarà corredato della relazione sui progressi compiuti per la digitalizzazione in Europa, che fornirà una valutazione approfondita di come l'UE e gli Stati membri stanno avanzando nel loro sviluppo digitale e individuerà potenziali misure per contribuire a migliorare le prestazioni nazionali in campo digitale.

Il Digital Day che si tiene oggi a Roma, mira a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri dell'UE per preparare meglio la nostra società e l'industria a cogliere tutti i vantaggi della trasformazione digitale. Proprio per questo, oggi, insieme ad altre iniziative volte al futuro transfrontaliero, lanceranno una piattaforma europea che combina iniziative nazionali per aiutare l'industria europea a digitalizzarsi, adattarsi e innovare.

Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato Unico Digitale, ha dichiarato: "Per più di 60 anni i paesi europei hanno collaborato per cogliere i vantaggi economici di mercati più grandi e meglio integrati, adoperandosi per garantire che questi vantaggi arrivassero ai cittadini. Oggi tocca al digitale. Secoli fa si diceva che tutte le strade portavano a Roma, ma le autostrade digitali del futuro collegheranno fra loro ogni persona, ogni oggetto e ogni luogo. Con il Digital Day vogliamo fare del digitale un vero progetto positivo: nelle politiche e nelle leggi, nell'economia, nella società e nella vita di tutti gli europei."

I Supercomputer - calcolo ad alte prestazioni (HPC): i supercomputer mettono migliaia di processori in parallelo per analizzare grandi quantità di dati in tempo reale. Permettono di elaborare e simulare gli effetti di nuovi farmaci, di arrivare a diagnosi più rapide e fornire cure migliori, di controllare le epidemie e di prendere decisioni migliori in tema di energia elettrica, distribuzione idrica, urbanistica e altri settori.

I ministri si impegneranno a realizzare la prossima generazione di infrastrutture informatiche e per l'elaborazione dei dati: un progetto europeo paragonabile ad Airbus negli anni Novanta e a Galileo nella prima decade di questo secolo. Questa infrastruttura supporterà anche il Cloud europeo per la scienza, che offrirà a un milione settecentomila ricercatori e a settanta milioni di professionisti della scienza e della tecnologia in Europa un ambiente virtuale in cui immagazzinare, condividere e riutilizzare i dati travalicando le barriere settoriali e i confini nazionali.

L'iniziativa per le opportunità digitali: nonostante livelli elevati di disoccupazione giovanile, sono due milioni i posti di lavoro non coperti in Europa. In molti paesi esiste uno sfasamento tra le competenze di chi cerca lavoro e i bisogni del mercato. Oggi la maggior parte dei posti di lavoro richiede competenze digitali: il 40% delle imprese, soprattutto piccole e medie, ha bisogno di specialisti informatici che ha difficoltà a reperire. Più della metà degli specialisti informatici lavora in altri settori. Le parti sociali, le imprese, gli istituti d'istruzione e la società civile devono prendere l'iniziativa e unire le loro forze. Per sperimentare opzioni concrete, la Commissione prevede di avviare un progetto pilota per offrire esperienze di lavoro transfrontaliere basate su programmi e reti UE esistenti, come la coalizione per le competenze e le occupazioni digitali, a un massimo di 6 000 laureati nel periodo 2018-2020. L'obiettivo è verificare l'interesse degli studenti e delle imprese per tirocini retribuiti di 5-6 mesi che saranno aperti a studenti di tutte le discipline. I tirocini potranno tenersi in settori specializzati, quali la cibersicurezza, i big data, la tecnologia quantistica o l'intelligenza artificiale, e in settori più generici come web design, marketing digitale e sviluppo di software. 

Cooperazione sulla mobilità connessa e automatizzata: numerosi paesi europei firmeranno una lettera di intenti per istituire, insieme con la Commissione, un quadro giuridico per le prove transfrontaliere con veicoli connessi, sulla base di norme armonizzate sull'accesso ai dati, sulla responsabilità e sulla connettività. Così porteremo avanti i piani dell'UE annunciati nella strategia della Commissione europea per costruire una economia dei dati europea, del gennaio 2017, e nella strategia europea per la mobilità cooperativa, connessa e automatizzata, del novembre 2016. La lettera di intenti è la prima iniziativa degli Stati membri di cooperazione transfrontaliera nella mobilità connessa e automatizzata. La Commissione sosterrà questi sforzi con misure concrete a favore dei corridoi transfrontalieri.

La piattaforma europea di digitalizzazione dell'industria per collegare le iniziative nazionali: un anno fa la Commissione ha presentato una strategia per garantire che tutte le imprese in Europa, dalle fabbriche alle start-up, possano avere tutti i vantaggi dell'innovazione digitale per migliorare i loro prodotti, perfezionare i processi e adattare i modelli commerciali al cambiamento digitale. Il Commissario Günther Oettinger e il ministro italiano dello Sviluppo economico Carlo Calenda lanceranno una piattaforma europea di iniziative nazionali - 12 già esistenti e 9 future - per la digitalizzazione dell'industria, insieme con ministri, segretari di Stato e leader industriali partecipanti. Così si mira a generare investimenti comuni, promuovere la cooperazione tra i vari paesi e settori industriali e imparare gli uni dagli altri, perché nessuno Stato membro può ottenere questi risultati da solo. La piattaforma contribuirà inoltre a mettere in comune le risorse e i coinvestimenti per collocare le imprese europee all'avanguardia delle tecnologie pulite. Nel corso dei prossimi cinque anni gli Stati membri, l'UE e l'industria prevedono investimenti complessivi di oltre 50 miliardi di euro a sostegno della digitalizzazione dell'industria europea.