Ospedali Regionali
Torna a Ospedali Regionali News

Salvare il pianeta mangiando meno carne e più proteine alternative

Mangiare meno carne bovina e più proteine alternative diminuirebbe le morti del 5-7%, questi sono alcuni dei dati che arrivano da un recente articolo del World Economic Forum.
Sappiamo da tempo che gli allevamenti per carne bovina o prodotti lattiero-caseari producono molte emissioni di gas a effetto serra,  ma non sapevamo che con la richiesta attuale si prevede che si raddoppierà la quantità, il chè fa riflettere sulle ripercussioni che ciò può avere non solo per la salute del nostro pianeta ma anche per la salute delle persone. Infatti, ciò che non tutti hanno pienamente compreso è che i livelli odierni di consumo di carne bovina possono avere un effetto negativo anche sulla salute umana. Lavorando con la Oxford Martin School nel Regno Unito il World Economic Forum ha scoperto che, inserendo proteine alternative alla carne nella dieta, si potrebbe ridurre la mortalità correlata all'alimentazione del 5%.

Con cio' non si vuole qui condannare o persuadere di abbandonare completamente l'utilizzo della carne, anche perchè le industrie di carne bovina e casearia sono estremamente importanti: non solo sono popolari tra i consumatori, ma il bestiame fornisce anche mezzi di sostentamento per miliardi di persone in tutto il mondo e gli animali da allevamento sono molto utili per il consumo di rifiuti vegetali. Bisogna comunque tener conto che in termini di impatto ambientale, i dati del 2010 rilevano come la sola produzione di carne di manzo sia responsabile del 25% delle emissioni di gas serra legate al cibo.

La ricerca evidenzia, inoltre, la forte differenza della produzione di gas serra derivata dalla carne rispetto alle altre fonti proteiche: se il manzo ha infatti un'intensità di emissione pari a 23,9 kg di CO2 per un equivalente di 200 Kcal, altre fonti proteiche come fagioli, insetti, grano e nocciole emettono circa 1 kg di CO2 per un equivalente analogo di valore nutrizionale. Altre fonti proteiche quali tofu, maiale, alghe e pollo producono invece dai 3 ai 6 kg di CO2 equivalenti.

Il rapporto del World Economic Forum conclude avvisando che è nesessaria una riforma strutturale per ridurre l'utilizzo della carne e dei prodotti caseari, inserendo tra le alternative anche l'innovazione della carne coltivata in laboratorio, novità che ha generato molta eccitazione come un'alternativa potenzialmente più sana, più etica e più sostenibile, ma i suoi benefici per la salute rispetto alla carne bovina tradizionale sono marginali, e per il momento sono ancora piuttosto ad alta intensità di emissioni. 

Bene, con un miliardo di persone in tutto il mondo che dipendono dal bestiame per vivere e con la domanda destinata a crescere, la necessità di incoraggiare metodi di produzione più sostenibili sarà fondamentale, bisognerà raggiungere degli accordi e perseguire degli obbiettivi comuni.